Mercato delle identità liquide

di: Francesca Franco

Il particolare genere di consumismo in voga nella società di oggi è, principalmente, l'acquisto di identità personali attraverso l'identificazione.
Termine che ha perso qualsiasi orinario significato di "distinguersi da" per appiattirsi su quello di "farsi uguale a".
Da qui prende le mosse l'attuale ricerca, in fieri, di Marra tesa a comporre una variegata galleria di icone della contemporaneità.

Se quella di Mao è ancora in odore di pop art- nonostante acquisti un senso diverso dopo la svolta capitalista della Cina e le richieste di democrazia infrantesi contro i carri armati di piazza Tienamen - l'omaggio al Giuseppe Verdi immortalato nel 1886 da Giovanni Boldini (GNAM-Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) suggerisce invece una riflessione più esplicitamente personale e non priva di una sottile vena ironica, perché Marra la ibrida con il proprio autoritratto, svelando nella scelta dei suoi soggetti iconografici un esercizio attento di immedesimazione e differenziazione, accettazione e rifiuto. Oltre a Steve Jobs, divinità visionaria dell'era digitale, non può mancare Andy Warhol, officiante per antonomasia del telos acido del tardo capitalismo quanto lo scrittore danese Hans Christian Andersen era stato con le sue fiabe il narratore dell'inquieta tensione romantica che animava l'umanità agli albori della Modernità.

mercato delle identita 2Anche tra i lavori più recenti l'immagine femminile continua ad avere un posto speciale nella riflessione di Marra, che percorre il tempo e lo spazio in tutte le direzioni, per individuare i suoi modelli e appropriarsi della loro effige. Ecco allora Sofia Loren, l'attrice che aveva dato il volto a La ciociara di Vittorio De Sica, per denunciare lo stupro di massa compiuto nel 1944 nell'Italia centro meridionale dai soldati marocchini agli ordini del generale francese Juin, o alla Filumena Marturano di Edoardo De Filippo pronta ad andare contro tutto e tutti pur di affermare il sogno di una famiglia che da lungo tempo insegue.
Oppure Lady Diana Spencer, la principessa triste delusa dalla vita di corte e per anni al centro di scandali, gossip, litigi, ragion di Stato, fino al clamoroso divorzio ufficializzato nel 1996 e a una morte ancora più sconvolgente, avvenuta nel 1997, a soli 36 anni, nel sottopasso del tunnel dell'Alma.
Ma allora perché non onorare la donna più famosa e celebrata del mondo, la Gioconda di Leonardo, che da oltre cinque secoli ci guarda con occhi audaci e indiscreti, quasi volesse sfidarci a scoprire un mistero che noi non conosciamo e che invano cerchiamo. Tanto da essere definita da Théophile Gautier l'immagine perfetta della femme fatale sensuale e pericolosa nascosta dietro un ineffabile sorriso, insieme dolcissimo e beffardo.


Fair of liquid identities

mercato delle identita ingThe peculiar kind of consumerism in vogue in today's society is, mainly, the purchase of personal identities through identification.
Word which has lost any originai meaning of "differing from" in order to flatten to the one of "becoming the same as".
It is from here that Marra's current research starts from, still now in fieri, which aims to build a varied gallery of contemporaneity icons.

If the one of Mao is still under pop-art influence - even though it gota different meaning after China's capitalistic turn and the requests for democracy crashed against panzers in Tienanmen square - the homage to Giuseppe Verdi immortalised in 1886 by Giovanni Boldini (GNAM - lnternational Gallery of Modern Art, Roma) suggests a more explicitly personal reflection instead, revealing in the choice of his iconographical subjects an attentive exercise of identification and differentiation, acceptation and denial. Besides Steve Jobs, visionary god of the digitai era, Andy Warhol cannot be omitted, compositor par excellence of the acid telos in the late capitalism, as much as the Danish writer Hans Christian Andersen was with his fables the narrator of the restless romantic tension which animated the humankind at the dawn of Modernity.

mercato delle identita 2 ingEven among more recent works, the feminine image keeps having a special piace in Marra's reflection, which goes through time and space in every direction, in arder to identify not only his models, but also the image to be recreated, re-modernised, brought back to one's own attention and to the audience's one. There it is Sofia Loren, the actress who gave life to La Ciociara by Vittorio De Sica, in order to denounce the mass rape happened in 1944 in the south-central Italy by the Moroccan soldiers ruled by the French generai Juin; orto Filumena Marturano by Edoardo De Filippo, ready to go against everyone to affirm her dream of having a family, which she has long desired.
Or Lady Diana Spencer, the sad princess disappointed by palace life and for many years under scandals, gossips, arguments until the clamorous divorce, officialised in 1996 and a death even more clamorous, in 1997, at the early age of 36 in Alma's tunnel.
Then, why do not honour the most famous and ce lebrated woman in the world, the Gioconda by Leonardo, who for more than five centuries has been watching us with daring and indiscreet eyes, as if she wanted to dare us to find out a mystery which we don't know and we try to find out in vain. So much, that she has been defined by Théophile Gautier the perfect image of the femme fatale sensual and dangerous, hiding behind an ineffable smile, so sweet and sneering at the same time.